Allevare i grilli
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femal cricket

I grilli, tra tutti gli insetti da pasto, sono quelli piu’ utilizzati e diffusi sul mercato. Sia che venagno comprati in negozio che ordinati online, e’ un passo in piu’ a cui molti farebbero a meno. L’allevamento dei grilli, non solo riduce le spese, ma e’ anche un intrattenimento che terra’ la moglie impegnata nel rincorrere per la casa gli eventuali fugiaschi. Scherzi a parte, qualsiasi erpecultore entusiasta prima o poi si trovera’ nella necessita’ di rendersi autonomo dall’acquisto.

I grilli, come molti potranno immaginare, sono ottimi saltatori, di conseguenza non bisogna dimenticare nella scelta del contenitore un buon coperchio che ne limiti la fuga. Bisogna ammettere che prima o poi un grillo intraprendente riuscira’ a trovare uno spiraglio verso la liberta’, comunque nulla di cui preoccuparsi, le possibilita’ che si venga infestati dai grilli sono minime se non 0. Il punto chiave nell’allevamento dei grilli sta nel fornire una adeguata ventilazione, non solo si riduce la possibilita’ di formazione di muffe nel contenitore, ma l’habitat favorevole per gli acari viene a meno.

Il lato negativo in questo allevamento si riscontra nel l’odore e nel rumore che una colonia di grilli puo emettere, poche centinai non causano problemi ma qui si puo’ parlare di migliaia. Ad ogni modo l’odore puo’ mantenersi su una soglia accettabile semplicemente prendendosi cura dell’allevamento, pulizia innanzi tutto, quindi togliamo gli avanzi di cibo e con l’iuto di pinzette anche eventuali grilli morti. Per il rumore l’unica soluzione e’ nel collocare la nostra colonia in uno stanzino a parte, o meglio ancora in garage (non umido), escluderei la propria stanza, daccordo che il frinire dei nostri amici e’ romantico, ma vi assicuro che 10,000+ grilli a pieno regime fan passare le notti in bianco.

Ecco una lista di cosa ci serve per iniziare il nostro allevamento:

raising crickets, materials

• Grilli, ovviamente, circa 50-100
• Due contenitori di plastica di circa 30x40x60, come da foto
• Contenitori da frigo a bordi bassi, altezza su 3-4 cm
• Fibre di cocco
• Zanzariera metallica e forbici
• Colla a caldo e un taglierino

Prima cosa si deve preparare il contenitore, anzi il coperchio, Con l’aiuto di un piattino o di un cd disegniamo un cerchio nella parte centrale destra del coperchio, con il taglierino andremo a rimuovere questo cerchio, occhio a non farsi male. Il pezzo che ne risulta verra utilizzato come guida per il taglio della zanzariera, tagliamo un’eccedenza dal bordo di circa 2 cm che in seguito ci facilitera’ l’incollaggio.
Piima di iniziare il taglio avremmo avuto l’accortezza di accendere la pistola per la colla a caldo in modo di trovarla pronta nel momento del bisogno.

Sul lato interno del coperchio metteremo una goccia di colla lungo il bordo del buco che abbiamo tagliato dove immediatamente metteremo il pezzo di zanzariera, continuiamo ad incollare, di tanto in tanto possiamo soffiare sulla parte appena incollata cosi’ da raffreddare la colla e aiutarci nel posizionare la parte successiva, appena tutta la colda si sara’ indurita il coperchio sara’ pronto.

Pert migliorare l’areazione si potranno praticare due buchi, alcuni tagliano un rettangolo che scopre quasi tutto il comerchio ma come mia preferenza personale due buchi sono piu’ che sufficienti, in oltre durante le pulizie spesso metto le scatole una sopra a l’altra, con un coperchio a cui manca l’80% della superficie potrebbe diventare instabile e non sostenere il peso delgi altri contenitori, ovviamente cio’ e’ relativo al tipo di contenitore.

A questo punto possiamo introdurre i nostri grilli, alcuni utilizzano crusca come fondo, io diversamente preferisco lasciare il fondo senza nulla, solamente cartoni di uova come nascondiglio, un piattino per il cibo ed uno per le verdure fresche. IL contenitore di plastica basso che abbiamo accennato all’inizio vera’ utilizato come nido per la deposizione delle uova, quindi se i grilli a disposizione non sono adulti possiamo metterlo da parte. Nel momento in cui vediamo e sentiamo, i grilli adulti, sara’ ora opportuno introdurre il nido.

Il nido e’ composto semplicemente da fibra di cocco bagnata, questa viene venduta in forma di mattoni, si gonfia con l’aggiunta di acqua fino ad arrivare ad un volume di circa 5-6 litri, teniamone presente quando andremmo a bagnarla, e’ meglio usarne poca alla volta direttamente nel contenitore per la deposizione e aggiungere acqua pian piano. La fibra dovra’ essere umida ma non intrisa d’acqua

 

femal cricket

Fase di deposizione

Le femmine adulte inizieranno a deporre le uova nella fibra inumidita utilizzando il loro ovopositoreWikipedia come si puo’ notare nella foto. Le uova hanno una forma allungata, di appena un paio di miilimetri di lunghezza e di color giallognolo, si possono vedere affianchate a gruppi di 5 o piu’ lungo le pareti interne del nido circondate dalla fibra di cocco. Ogni settimana il nido viene cambiato con uno nuovo, in questo modo si evita la perdita di uova divorate dagli adulti, nei giorni della deposizione bisogna matenere la fibra costantemente umida, se si dovesse seccare le femmine di grillo inizierebbero a scavare in profondita’ e a spargere il tutto al di fuori del nido

Il nido rimpiazzato verra posto in un luogo buio e caldo, possiamo coprirlo con il suo coperchio a cui avremmo praticao qualche foro, giusto pe far circolare un po d’aria, ma sopratutto per poter matenere un livello di umidita’ elevato.In base alla temperatura, le uova schiudono in cira una o due settimane, quando questo periodo si avvicina sara’ bene tenere d’occhio il nido e appena vedremo il piccoli emergere sara’ il caso di spostarli con tutto il nido in un contenitore piu’ grande come avevamo fatto per gli adulti.

I grilli appena nati sono delicati, spesso causa di morte e’ la scarsa umidita’ ambientale, per evitare perdite nella prima settimana di vita personalmente aggiungo qualche foglia di insalata ben lavata. In questo modo si fornisce ripario e nutrimento ai piccoli. Sia ai piccoli che algi adulti viene fornito lo stesso mix alimentare. Questo mix varia da allevatore ad allevatore, la regola base da seguire si esprime nella frase “siamo quello che mangiamo”, se i nostri insetti verranno allevati con diete altamente nutrizionali anche i nostri rettili ne trarranno un beneficio. Quindi, si esclude una dieta limitata a crusca, possiamo mischiare cibo per gatti (quello per gatti ha molte piu’ proteine di quello per cani), cereali come germe di grano o orzo schiacciato, un po’ di latte in polvere, calcio e vitamina D3. Frutta fresca e verdure ben lavate non sono da escludere anzi, l’importante e’ di non lasciare avanzi che potrebbero formare muffe. Bisognera’ provvedere anche ad una riserva d’acqua dove i grilli si possano dissetare, personalmente utilizzo dei cristalli di polimeri super assorbenti (water crystals) che trattengono l’acqua in una forma gelatinosa facilmente ingeribile dagli insetti. In questo mod si porta a zero la mortalita’ per annegamento qualora l’acqua venisse fornita in manierea piu’ diretta, come un piatttino colmo. Un alternativa ai cristalli consiste nel porre un beverino per uccelli con del conone idrofilo posto nell’imboccatura, in questo modo l’acqua impregna il conone ed i grilli potranno bere senza rischi.

More coming soon…

Tuesday June 27th 2006, 11:57 pm Filed under: Grilli

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